Benvenuti in UniversoVino
Come mai un altro sito dedicato all'enologia?
La domanda è lecita considerato l'elevato numero di siti dedicati all'argomento che ormai popolano il Web. Ebbene, forse abbiamo deciso di contribuire anche noi perchè pensiamo di poterlo fare meglio. Oppure perchè riteniamo che ci siano talmente tante e tali cose da dire e raccontare che lo spazio non è mai abbastanza. Oppure ancora perchè il vino, i prodotti genuini e i frutti della nostra Italia sono da sempre la nostra passione e il nostro argomento preferito.
La risposta definitiva potrebbe quindi contenere parte di tutte le motivazioni appena elencate, oppure nessuna.
Resta il fatto che finalmente, dopo anni d'invecchiamento, come accade per ogni buon vino, riparte l'avventura del sito dedicato all'enologia e a tutto ciò che le orbita intorno. Le prime due edizioni sono servite per 'aggiustare il tiro' e individuare la giusta formula.
Ora, forte di un database con le schede di oltre 8.000 produttori italiani, Universo Vino si propone come un raccoglitore generale di tutto quello che riguarda il vino, i prodotti genuini, il cibo e il territorio al quale questi sono legati.
In questo sito non si parlerà quindi solo di vino, ma anche di cibo, ricette, olii, e prodotti genuini della tradizione Italiana.
Una nutrita schiera di appassionati e operatori del settore contribuirà segnalando eventi, proponendo recensioni e articoli.
Le iniziative in cantiere sono veramente tante e chiunque lo voglia potrà partecipare all'avventura. Che siate capitati qui per caso o per averci cercato, speriamo di avervi graditi ospiti in questo lungo viaggio alla scoperta e riscoperta di antichi sapori e vecchie tradizioni.
Benvenuti
Massimo Negrisoli
P.Assaggi di Vino sulle spiagge di Rimini Torna anche quest'anno l'evento dedicato al vino organizzato sulle spiagge riminesi, che per l'occasione si trasformeranno in un elegante e inimitabile salotto all'aria aperta. Pochi ed essenziali gli ingredienti: la spiaggia, la luce della luna, il vino, la musica, qualche cuscino e candele sparse. Il 2009 segna il quarto appuntamento dell'evento e si terrà venerdì 12 giugno, snodandosi lungo un percorso che coinvolge i bagni dal 9 al 28 di Marina Centro di Rimini, dalle ore 21.30 alle 24.00, nei bar-ristoranti della spiaggia. Le degustazioni avvengono mediante l'acquisto, presso le casse, del calice di "P.assaggi di Vino" ( un calice = 5 euro). Il calice dà diritto a 3 assaggi complessivi nelle postazioni di sommelier. Per ogni assaggio ulteriore si potrà acquistare, sempre alle casse, un coupon al prezzo di 2 euro. La manifestazione è organizzata con il patrocinio della Provincia di Rimini in collaborazione con il Comitato Operatori di Spiaggia Marina Centro e con l'Associazione Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini. Per ulteriori informazioni tel. 0541.787037 [ Inviata da Massimo]  | Inviato da Massimo il Thu 28 May 2009 - 17:49 |  |
Le acciughe di Nonna Rita Tipologia : Antipasto Ingredienti (4 persone) - Acciughe sotto sale 500 g - Prezzemolo 700 g - Olio Oliva ½ Lt - 4/5 spicchi di aglio - 2/3 tubetti di concentrato di pomodoro - Peperoncino - Aceto rosso Preparazione Lavare accuratamente le acciughe in acqua e aceto, diliscarle e asciugarle. Tritare le foglie del prezzemolo con l’aglio e il peperoncino, quindi metterlo in un pentolino, coprirlo d’olio e portarlo a bollore per circa 5-10 minuti. Aggiungere il concentrato di pomodoro, sciogliendolo con l’aceto, rimestando bene la salsa. Posizionare le acciughe arrotolate in un contenitore, e ricoprirle con la salsa, dopo averla fatta raffreddare. Servire a temperatura ambiente I vini che potrebbero accompagnare degnamente il piatto appena descritto potrebbero essere un vino bianco da antipasti di pesce e grigliate di mare come il Carso Malvasia (Friuli Venezia Giulia ) o della stessa zona un Ribolla Gialla ( Friuli Venezia Giulia ) [ Inviata da Massimo]  | Inviato da Massimo il Wed 20 May 2009 - 17:06 |  |
“A TAVOLA CON IL PESCE AZZURRO" Mercoledì 20 maggio
Ore 20.30 Nata da una proposta promossa dalla Condotta Slow Food di Cinisello Balsamo che ha chiesto la collaborazione del famoso ristorante 'Osteria del Riccio ' per la realizzazione del menù a base di pesce azzurro. Il pesce azzurro è una denominazione di uso generale e non corrisponde ad un gruppo scientificamente definito specie. Si definiscono azzurri quei pesci dalla colorazione dorsale blu scuro (ma spesso è presente anche un po’ di verde) e ventrale argentea. Durante la serata il Fiduciaro Slow Food, Roberto Giordano, farà una breve introduzione e spiegherà l’importanza del pesce azzurro a tavola, inoltre per relazionare i vini in degustazione avremo Davide e Paolo (F.V. Distribution). MENU'Aliciotti con indivia e rillettes di aringhe all’armagnac e meline (Murgo Brut Metodo Classico 2006 - Scamacca del Murgo) Bucatini con sardelle e finocchietto selvatico (Lapilli I.G.T. 2006 - Scamacca del Murgo) Sgombri in consa cocia con patate (Cirò Rosato D.O.C. 2008 - Az. Agr. S.Venere) Gelato al limone Caffè e dolcetti Il costo della serata è di €. 40,00.= p.p. incl. vini (€. 38,00.= ai Soci Slow Food, soci RistorArte Club e ai titolari mail “Posta del Riccio” tutto ciò che non è menzionato è da ritenersi escluso es.: digestivi). [ Inviata da Massimo]  | Inviato da Massimo il Tue 19 May 2009 - 15:24 |  |
Sarde fritte ( versione alla palermitana ) Tipologia : secondo Ingredienti (4 persone) - Sarde fresche 600 g - Aceto 1 bicchiere - Sale q.b. - Olio per frittura q.b. - Farina q.b. Preparazione Puliamo le sarde. A tal proposito, per completezza della ricetta descrivo nuovamente il metodo già illustrato nelle altre composizioni dedicate a questo pesce. Si deve decapitare la sarda spezzando la lisca in prossimita della testa e quindi procedere in avanti verso il basso. In questo modo le viscere seguiranno la testa della sarda e basterà dare una veloce lavata sotto l'acqua corrente. A questo punto, apritele a libro e togliete la lisca. Per togliere la lisca si dovrebbe partire dalla parte dove era la testa, sollevando la parte finale della spina dorsale e quindi tirandola delicatamente verso la coda, stando attenti a non separare i due filetti. A questo punto, Lavatele e asciugatele con la carta da cucina. Disponetele aperte in una terrina, salatele e bagnatele con l’aceto. Copritele e lasciatele in infusione per un paio d’ore . Trascorso questo tempo, scolatele, asciugatele con la carta da cucina e infarinatele. Scaldate abbondantemente l’olio nella padella dei fritti e friggete le sarde, cinque o sei alla volta, fino a quando diventano dorate ; scolatele, appoggiatele su un doppio foglio di carta da cucina e servitele caldissime . I vini che potrebbero accompagnare degnamente il piatto appena descritto potrebbero essere un Ribolla Gialla ( Friuli Venezia Giulia ) , Cirò Classico Bianco Doc ( Calabria ) [ Inviata da Massimo]  | Inviato da Massimo il Tue 19 May 2009 - 15:13 |  |
Sidro fatto in casa direttamente dalle mele Dopo aver fatto la prima birra casalinga da Kit mi sono interessato alle possibili alternative delle produzioni casalinghe di vini e liquori. Alla fine, ho deciso di utilizzare il Kit acquistato per la birra e cimentarmi nella produzione di Sidro. Considerandomi un diffidente per natura e non fidandomi quindi a priori di quello che infilano nei cosidetti succhi concentrati volevo 'vedere in faccia' le mele vere che avrebbero fatto parte della mia produzione. Cercando tra le numerose ricette trovate in rete mi sono subito accorto che esiste una generale confusione per quanto riguarda le metodologie di produzione, gli ingredienti e le tempistiche. Chi in base alla tradizione lascia le mele schiacciate a fermentare all'aria, chi lascia le bucce, chi usa solo succhi concentrati e chi usa addirittura il lievito di birra normalmente usato per fare le pizze. Insomma un gran casino. Con questo articolo nutro quindi l'ambizione di non incentivare ulteriormente la confusione esistente ma di fornire finalmente un procedimento affidabile. Come prima cosa ho quindi acquistato 12 Kg di mele. 6 Kg di mele Golden Delicious e 6 Kg di mele Stark Delicious. Per dovere di dettaglio di seguito le caratteristiche principali delle due varietà: Golden DeliciousSapore: succoso, aromaticamente dolce, con una delicata acidità Stark DeliciousSapore: croccante, succoso, dolce, aroma tipico della varietà Ho optato per queste due varietà al fine di ottenere un giusto mix tra acidità e dolcezza. Le mele le ho trovate in offerta a un Discount Lidl al prezzo di 1€ al Kg. e devo confessare che si sono dimostrate di buona qualità e ottima resa. A differenza di quanto indicato dal metodo tradizionale e avendo scelto di aggiungere io un lievito selezionato non mi serviva quello eventualmente presente sulla buccia (insieme a chissà cosa), quindi ho lavato e sbucciato le mele, togliendo ovviamente anche i semi. Ho poi centrifugato il tutto cercando di usare i dischi più fini di cui disponevo. Per ogni 2 Kg di mele ho usato mezzo limone spremuto in un bicchiere d'acqua da aggiungere alla spremuta ottenuta per evitare che il succo e la polpa si ossidassero eccessivamente. Ho quindi versato prima il bicchiere del succo di limone e quindi centrifugato 2Kg di mele alla volta. La resa è stata di poco superiore al 50% consentendomi di ottenere da ogni 2Kg di mele poco più di 1 Lt di purea di mela, che allo scopo di ridurre al minimo l'ossidazione ho versato in bottiglie che ho posto temporaneamente in frigorifero. Alla fine da 12 Kg di mele ho ottenuto c.a. 8 lt. di purea. Ho quindi trattato il centrifugato di mele come se fosse il classico mosto per la produzione di birra, versando il tutto in una capiente pentola e aggiungendo c.a. 1 lt di acqua per ogni 2 lt di purea e 1 Kg di zucchero in totale. Ho portato tutto a ebollizione e lasciato sobbollire per c.a. 5 min. Dopo aver raffreddato il tutto l'ho versato nel fermentatore che di solito utilizzo per la birra. Nel frattempo, a parte ho mescolato una bustina di lievito SafeAle S-04 a 1/2 litro di mosto raffreddato per ravvivarlo. Ho versato il lievito (che nel frattempo aveva reagito creando un bel cappello di schiuma e aumentando di volume) nel fermentatore, ho aggiunto acqua fino ad arrivare a un totale di 23 lt., mescolato energicamente il tutto per ossigenare il composto, inserito il gorgogliatore e riposto il tutto in un ambiente a 22°/24° gradi. In realtà essendo inferiore la temperatura dell'ambiente ho dovuto utilizzare una cintura riscaldante per il fermentatore. La fermentazione è iniziata in poche ore e il borbottio è continuato allegramente per c.a. 10/15 gg. La densità iniziale del composto era di 1040. La pastorizzazione del centrifugato ha ammorbidito la polpa di mela e l'aggiunta di acqua l'ha diluita, impedendole di creare un tappo che spinto in alto dalla fermentazione avrebbe potuto causarne la fuoriuscita dal fermentatore, così come ho letto in altre esperienze descritte in rete. Terminata la fermentazione, verificata misurando una densità di 1005, ho filtrato con cotone tutto il composto eliminando la purea rimasta e i fondi, ottenendo un liquido ancora torbido. Dopo il filtraggio il totale del compostoo si è ridotto a 16/17 lt. Ho quindi aggiunto uno sciroppo fatto con 1/2 lt d'acqua nella quale a ebollizione ho sciolto un altro 1/2 Kg di zucchero. Ho quindi aggiunto c.a.5 lt. d'acqua per riportare tutto a 22 lt. Mescolato energicamente tutto e rimesso a riposo. Questa volta la fermentazione è risultata piuttosto fiacca e si è interrotta dopo 3/4 giorni (non escludo sfiati dal coperchio che credevo chiuso bene). Ho lasciato riposare abbondantemente il tutto per altri 15 gg. più per pigrizia e per mancanza di tempo ma anche per avere la certezza che tutto si fosse fermato. Per imbottigliare ho utilizzato le classiche Champagnotte da 75 cl, con tappo fermato da gabbietta metallica. Metà della produzione l'ho imbottigliata aggiungendo per ogni bottiglia un misurino di zucchero di quello normalmente previsto per la produzione di birra in bottiglie di pari capacità. L'obiettivo è quello di avviare la presa di spuma (carbonazione) ottenendo sidro frizzante. L'altra metà l'ho semplicemente imbottigliata allo scopo di ottenere un sidro fermo. Prima dell'imbottigliamento il succo appariva di colore chiaro ma torbido. Gusto acidulo ma con una nota dolce e odore vinoso. Gradi alcolici misurati 6%. Non appariva eccessivamente annaquato, anche se forse già in partenza invece di 12 Kg di mele avrei preferito utilizzarne 16 Kg. e invece di aggiungere acqua per arrivare a 23 lt. avrei provato a fermarmi intorno ai 18 lt. Il centrifugato infatti è sicuramente più diluito del mosto concentrato usato per la produzione di birra, anche se 8 Kg. di purea di mela potrebbero essere confrontabili a 1 Kg. di mosto concentrato. In ogni caso il risultato dell'immane fatica sta riposando tranquillamente in cantina. Periodicamente l'osserverò aspettandomi che il contenuto delle bottiglie vada progressivamente a schiarirsi, diventando più limpido, così come descritto in altre esperienze trovate in rete. Sinceramente, dalla poca esperienza maturata fino ad ora trovo assurdo utilizzare i panetti di lievito di birra per paste e pizze come trovato descritto in numerose ricette pubblicate in rete. Dissento anche dall'utilizzo del succo concentrato senza zuccheri aggiunti che sinceramente ritengo comunque troppo annaquato e non so esattamente cosa contiene. Vero è che l'utilizzo del succo concentrato non zuccherato può evitare le tediose fasi della centrifuga e del filtraggio. Anche confidare sulla semplice spremitura di mele con torchio comprendendo le bucce mi lascia alquanto perplesso sulla qualità dei lieviti che si attivano. A meno che qualcuno non abbia la fortuna di coltivarsi le mele in giardino e abiti in zone non inquinate, preferisco comunque scegliere direttamente lieviti selezionati e garantiti. A tal proposito, un'altra miglioria che mi è venuta in mente strada facendo riguarda il lievito. Il SafeAle S-04si è dimostrato comunque una buona scelta e si si è comportato meglio con il sidro che con la prima birra Ale che ho prodotto (gusto personale ovviamente). Ritengo un po' bassa la gradazione finale del sidro che forse potrebbe essere aumentata utilizzando lieviti per vino, che dovrebbero prestarsi meglio anche per il sapore eventualmente passato al prodotto finale. Il prossimo esperimento, disponendo ora di un prodotto genuino fatto partendo da vere mele, prevede l'utilizzo di succhi concentrati non zuccherati, per verificare se effettivamente il compromesso è qualitativamente accettabile. Vi terrò aggiornati. Se non si dispone di un Kit per fare la birra, può essere utilizzata una damigiana da 25 litri, meglio se a bocca larga. N.B. come per la creazione della birra ricordarsi di sanificare con gli appositi prodotti tutta l'attrezzatura che verrà a contatto con il vostro sidro.[ Inviata da Massimo]  | Inviato da Massimo il Wed 15 April 2009 - 15:09 |  |
LE CREMESSENZE SENSORIALI DI CIOCCOLATO PEYRANO by Luigi Sforzellini, Corporate Executive Chef“Sinergie sensoriali di cioccolato in affinità di morbide essenze” con il pregiato Cioccolato Peyrano: questa, in sintesi, la descrizione delle nuovissime “Cremessenze Sensoriali” create in esclusiva per Cioccolato Peyrano dallo Chef di fama mondiale Luigi Sforzellini. Le Cremessenze sono articolate spume salate e dolci poste in particolari bicchierini di cioccolato fondente Peyrano, create e ideate su una filosofia portante che racchiude in sé “La legge dell’Armonia Gustativa” e “La formula dei 5 Sensi”: una razionale situazione di equilibrio dei vari ingredienti, sia per quanto riguarda la loro stagionalità e provenienza, sia nella loro concordanza di assemblaggio nelle creme/spume montate. Una sinergia di essenze legata ai parametri dei cinque sensi, ritenuti fondamentali e basilari per la struttura della proposta nelle articolate metodiche di assaggio. Un concept sensoriale fondato sulla percezione del neutro, del salato, del piccante, del dolce e dell’amaro. Situazioni che riportano al contatto diretto con elementi basilari quali la terra, l’acqua, il fuoco, il legno e il metallo che gli corrispondono in sintonia sia per finalità di energia e linearità virtualmente gustativa. Una nuova proposta Peyrano di affinità del cioccolato, ideata apportando una ragione di consapevolezza filosofica alla concezione di creazione sensoriale che premia il palato. Un progetto innovativo e attuale, ancorato ad una vena portante di tradizione artigianale diversificata; supportato dall’ottima e pregiata qualità del cioccolato fondente Peyrano: prezioso guscio e base primaria alle creme/spume montate coniate al suo interno, dalle modulari componenti formanti l’articolato abito gustativo in una linea di ciocco-fashion-style tutto italiano! Esibizione dello Chef Luigi Sforzellini e degustazione delle Cremessenze Sensoriali di Cioccolato Peyrano Sabato 4 e Domenica 5 Aprile 2009 presso: Vinitaly - Verona Fiere Pad. 1 Stand B13 (presso stand Cantine Intesa)Lo Chef Luigi SforzelliniLa collaborazione con Cioccolato Peyrano nasce nel 2000, quando Luigi Sforzellini crea per Peyrano “il cioccolatino del 2000”, curando personalmente la linea di perfezionamento del prodotto. Tuttora Sforzellini è il consulente tecnico di linea prodotto e testimonial di immagine di Cioccolato Peyrano, per cui ha recentemente firmato il format degustativi delle Cremessenze Sensoriali. Nato a Trento nel 1965, ha operato nei più famosi ristoranti di tutto il mondo, da Parigi a Londra, dal Principato di Montecarlo a New York, da Madrid a Milano, da Tokyo a Sydney… Tra le location più affermate nel mondo della ristorazione internazionale in cui ha prestato servizio e consulenza, meritano una citazione: l’Hotel Lord Byron di Roma, il Ritz di Parigi, il ristorante Pinchiorri di Firenze, il ristorante Pierre Gagnaire di Parigi, l’Hotel de Paris di Montecarlo, l’Hotel Hyde Park di Londra, l’Harry’s Bar di Londra, il Grand Hotel Palace di Madrid, l’Hotel de Russie di Roma, l’Hotel Savoy di Firenze, l’Hotel Cristallo di Cortina d’Ampezzo. Richiesto come consulente tecnico per l’addestramento dei cuochi della Famiglia Reale Inglese, Sforzellini tra i molti Molti riconoscimenti alla sua creatività e professionalità ottiene nel 2000 la nomina a Euro Executive Chef, patentino di riconoscimento a chef europeo. Considerato dalla stampa internazionale “Michelin Star Chef” per aver curato e gestito ristoranti stellati internazionali, partecipa per diversi anni come ospite d’onore alla prestigiosa manifestazione del Grand Cordon d’Or nel Principato di Monaco. Collabora con varie riviste internazionali specializzate nel settore food & beverage, partecipa a prestigiose trasmissioni televisive dedicate alla gastronomia e alta cucina. [ Inviata da Massimo]  | Inviato da Massimo il Thu 02 April 2009 - 22:52 |  |
Terzo concorso letterario Villa Petriolo 2009 "S'IO FOSSI...VINO. Epifanie dello spirito". Scadenza il 30 aprile 2009 Torna il concorso letterario di Villa Petriolo, giunto nel 2009 alla terza edizione, con un caldo invito agli aspiranti scrittori: sotto il vostro sguardo il vino viva in forma di maschera/Persona e mistura immaginifica. L’esortazione è ad entrare nel cerchio magico del gioco, nel quale cercare il ricongiungimento tra natura e umanità, ricavare quella visione del mondo unitaria, animata e animatrice, che consenta la maturazione e l’espansione della personalità. Come se…fosse vino. Profili di vite. Di vini. III Concorso letterario Villa Petriolo Edizione 2009 da un`idea di silvia maestrelli progetto a cura di diletta lavoratorini Dedicato a Mario Soldati ed al suo “Vino al vino” “S’IO FOSSI...VINO” Epifanie dello spirito “Tempo verrà in cui, con esultanza, saluterai te stesso arrivato alla tua porta, nel tuo proprio specchio, e ognuno sorriderà al benvenuto dell`altro, e dirà: siedi qui. Mangia. Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo io. Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore a se stesso, allo straniero che ti ha amato per tutta la tua vita, che hai ignorato per un altro e che ti sa a memoria. Dallo scaffale tira giù le lettere d`amore, le fotografie, le note disperate, sbuccia via dallo specchio la tua immagine. Siediti. E` festa: la tua vita e’ in tavola” Derek Walcott, Amore dopo amore Il concorso di Villa Petriolo, azienda agricola di Cerreto Guidi (Firenze), sulle colline del Montalbano, è volto a promuovere e valorizzare il vino e il territorio di produzione, catalizzando istanze e suggestioni provenienti da ambienti diversi, come quello della cultura in generale e della scrittura in particolare. Si promuove un tema specifico ogni anno: per il 2007 il `contenitore` è stato quello dei `paesaggi del vino`. I partecipanti al concorso sono stati invitati a scrivere dei brevi elaborati su questa complessa e diacronica tematica. Nel 2008 “I giorni del vino e delle rose” hanno esplorato la densità simbolica e l’immaginario del vino, incentrando il tema della seconda edizione specificatamente sulla sua valenza di medium, tramite per raggiungere l’ebbrezza, la comunione, praticare la seduzione, la meditazione, assaporare la nostalgia, il ricordo. E sulle parole per raccontare e far raccontare il vino. Grazie al concorso letterario Villa Petriolo edizione 2008 “I giorni del vino e delle rose”, a Villa Petriolo è stato conferito il premio internazionale per la città di Firenze The best of wine tourism 2009, categoria Arte e cultura, dalla rete Great Wine Capitals. Il concorso, ideato da Silvia Maestrelli e curato da Diletta Lavoratorini, si pregia della collaborazione della Regione Toscana e del Patrocinio ed il supporto del Comune di Cerreto Guidi, Circondario Empolese-Valdelsa, Terre del Rinascimento, Associazione Nazionale Città del vino, Fondazione CittàItalia, Dimore Storiche sezione Toscana, A.I.S. Toscana, Associazione Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo, Comitato Dama di Bacco, Camera di Commercio di Firenze, Istituto Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (FI), Istituto Alberghiero F.Martini (IPSSAR) di Montecatini Terme, casa editrice ETS di Pisa, Laboratorio di oreficeria Lamberto e Alessandro Piovanelli, Agenzia di Viaggi Turandot. La giuria nominata dall’azienda Villa Petriolo è composta da: Enrico Ghezzi, critico cinematografico; Claudio Cinelli, regista teatrale; Roberto Cotroneo, scrittore e critico letterario; Federico Curtaz, enologo; Ernesto Gentili, giornalista enogastronomico, curatore della Guida Vini d’Italia de L’Espresso; Chiara Riondino, cantautrice; David Riondino, attore, comico e cantautore; Cristina Tagliabue, giornalista esperta in creatività e innovazione culturale; Carlo Tempesti, Sindaco di Cerreto Guidi; Edoardo Vigna, giornalista de Il Corriere della Sera. La novità dell’edizione 2009 Gli autori del nuovo concorso di Villa Petriolo avranno, da quest'anno, la possibilità di inviare la riproduzione digitale di un’opera pittorica, fotografica, musicale, video, di un manufatto artigianale, etc., di propria creazione, che accompagni il racconto, coniugando le parole con altre forme d’arte. Gli elaborati, giudicati a parte, saranno pubblicati su DiVINando e valorizzati durante la cerimonia di premiazione, che si svolgerà a Villa Petriolo nel giugno 2009. Per una grande festa dello spirito. Saranno assegnati i seguenti premi e riconoscimenti: SEZIONE GENERALE: - 1° premio in denaro di euro 1.200,00 (milleduecento); - 2° premio in denaro di euro 800,00 (ottocento); - 3° premio in vini dell’azienda Villa Petriolo per un controvalore di euro 300,00 (trecento). SEZIONE SPECIALE “IL VINO DELL’AMICIZIA”: Premio sezione speciale “Il vino dell’amicizia”, riservata agli studenti dell’Istituto Superiore Statale Federigo Enriques di Castelfiorentino (FI) e dell’IPSSAR F. Martini di Montecatini Terme (PT): buono acquisto per pubblicazioni a tema enogastronomico, per un controvalore di euro 300,00 (trecento) SEZIONE SPECIALE “PERCORSI DI TERRA E DI GUSTO” – PREMIO INTERNAZIONALE STRADA DEL MONTALBANO: Premio internazionale Strada dell’olio e del vino del Montalbano Le colline di Leonardo sezione speciale “Percorsi di terra e di gusto”, riservata ai concorrenti residenti oltre i confini nazionali italiani (farà fede copia di un documento di identità in corso di validità che certifichi la residenza oltre i confini nazionali italiani): viaggio A/R in Italia e soggiorno di una settimana in un agriturismo del Montalbano, in occasione della cerimonia di premiazione, che si terrà a giugno 2009. Partecipanti Il concorso è gratuito ed aperto a tutti gli autori, sia italiani che stranieri, residenti sia in Italia che all’estero. Tipologia del testo Racconto breve della lunghezza massima di 8.000 (ottomila) battute, spazi inclusi, redatto in lingua italiana. Emissione bando: 22 gennaio 2009 Scadenza termini presentazione testi: 30 aprile 2009 Proclamazione vincitori: 31 maggio 2009 Serata di premiazione/introduzione tema edizione 2010: giugno 2009 Tutti i documenti informativi e le regole del concorso sono ufficialmente pubblicati in un’apposita sezione del website www.villapetriolo.com e sul blog www.divinando.blogspot.com (ETICHETTA: “S’io fossi...vino”). Chiarimenti ed informazioni potranno essere richiesti via e-mail ai seguenti indirizzi: ufficio.stampa@villapetriolo.com - info@villapetriolo.com, oppure contattando i seguenti recapiti: tel. +39 0571 55284 / fax. +39 0571 55081. Aggiornamenti e sviluppi del concorso sul blog di Silvia Maestrelli www.divinando.blogspot.com (Etichetta: “S’io fossi…vino”) L’indirizzo e-mail a cui inviare le opere, ENTRO IL 30 APRILE 2009, per la partecipazione al concorso è: ufficio.stampa@villapetriolo.com (chiedendo un riscontro del ricevimento) indicando in oggetto “Concorso letterario Villa Petriolo 2009 – sezione prescelta: SEZIONE GENERALE, SEZIONE IL VINO DELL’AMICIZIA, SEZIONE INTERNAZIONALE STRADA DEL MONTALBANO - nome e cognome del mittente”. Farà fede la data della e-mail inviata. Post realtivo al concorso 2009 sul blog DiVINando: http://divinando.blogspot.com/2009/01/terza-edizione-del-concorso-letterario.html [ Inviata da Villa Petriolo]  | Inviato da Massimo il Tue 03 February 2009 - 01:16 |  |
FALANGHINA E AGLIANICO DOC A SOLI 3.50!!! GRANDE AZIENDA VINICOLA DI BENEVENTO PRODUCE E VENDO VINI DOC FALANGHINA E AGLIANICO A SOLI 3,50+IVA A BOTTIGLIA!!!! CONTATTATEMI PER INFO O DUBBI [ Inviata da pacio83]  | Inviato da Massimo il Sat 10 January 2009 - 21:32 |  |
Sarde in umido con pomodorini Tipologia : piatto unico Ingredienti (4 persone) - 1 Kg di sarde di media grandezza - 500 gr di Pomodorini freschi tipo pachino (ciliegino o a grappolo) - Aglio - Vino bianco - Prezzemolo - Pepe Preparazione Puliamo le sarde. A tal proposito (meglio tardi che mai) la suocera mi ha mostrato il metodo corretto di procedere. Si deve infatti decapitare la sarda spezzando la lisca in prossimita della testa e quindi procedere in avanti verso il basso. In questo modo le viscere seguiranno la testa della sarda e basterà dare una veloce lavata sotto l'acqua corrente. Un altro segreto svelato riguarda il fatto che in realtà le sarde andrebbero lavate il meno possibile sotto l'acqua corrente dolce, limitandosi eventualmente a sciaquarle in acqua leggermente salata. In una padella versate tre cucchiai di olio di oliva, due o tre spicchi di aglio tagliati a metà, i pomodori pachino tagliati a metà e il prezzemolo (non guasta mai) e una spolverata di pepe. Fate cuocere il tutto a fuoco medio per circa 10 minuti, aggiungendo un bicchiere di vino bianco non appena l’olio si è scaldato e ha iniziato a sfrigolare. Dopo i 10 minuti quando i pomodorini appariranno appassiti e si sarà formato un discreto sughetto aggiungete le sarde e cuocetele circa 5 minuti per lato a fuoco medio (attenzione nel girarle in quanto sono molto delicate e tendono a sfaldarsi). Terminata la cottura potete impiattare completando con l'aggiunta di un paio di bruschette. I vini che potrebbero accompagnare degnamente il piatto appena descritto potrebbero essere un Bianco di Alcamo ( Sicilia ) o un Bianco di Custoza ( Veneto ). [ Inviata da Massimo]  | Inviato da Massimo il Tue 26 August 2008 - 23:09 |  |
Vermicelli alle cozze Tipologia : primo piatto Ingredienti - 400 gr pasta Garofalo VERMICELLI 2.2 (buoni ovviamente altri tipi di pasta come spaghetti normali e linguine) - 500 gr di Pomodorini freschi tipo pachino (ciliegino o a grappolo) - Aglio - Vino bianco - Peperoncino - 1 Kg Cozze - Prezzemolo - Pepe Preparazione In una padella versate tre cucchiai di olio di oliva, due o tre spicchi di aglio tagliati a metà, i pomodori pachino tagliati a metà e il peperoncino secondo il gusto personale (im media 1 peperoncino tagliato a metà dovrebbe bastare ai più). Fate cuocere il tutto a fuoco medio per circa 15 minuti, aggiungendo mezzo bicchiere di vino bianco non appena l’olio si è scaldato e ha iniziato a sfrigolare. Dopo i 15 minuti quando i pomodorini appariranno appassiti spegnete e lasciate riposare mentre completate le successive fasi di seguito descritte. Contemporaneamente in una padella larga a sufficienza per contenere le cozze effettuate una preparazione analoga versando tre cucchiai d’olio di oliva, mezzo bicchiere di vino bianco, l’aglio e le cozza. Cuocete a fuoco medio fino a quando tutte le cozze non si sono aperte. Estraete i molluschi dai gusci e metteteli a parte con il liquido di cottura filtrato con un colino sottile. Mettete a cuocere la pasta che deve essere scolata al dente e poco salata. Circa 5 minuti prima che la pasta sia cotta riscaldate il sugo con i pomodorini, aggiungendogli le cozze sgusciate e un bicchiere del liquido di cottura dei mitili, il prezzemolo e una spolverata di pepe. Scolate la pasta, aggiungetela al sugo e completatene la cottura. Il vino? Azzardate con un Fiano d'avellino serio, altrimenti un mosso bianco tipo Chardonnay. [ Inviata da Massimo]  | Inviato da Massimo il Wed 30 July 2008 - 23:55 |  |
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